Osservazioni PGTU

PEC protocollo del 20 gennaio 2021

OSSERVAZIONI ALLE PROPOSTE VIABILISTICHE RELATIVE AL NUOVO PGTU
Le osservazioni del gruppo Mos Palazzolo al Piano del Traffico si basano sui principi di priorità e di perequazione. Principio di priorità: gli investimenti pubblici sulla viabilità devono essere una priorità per
un’Amministrazione e devono prevalere su numerose altre voci di spesa non essenziali. Questo perché una razionale rete viaria urbana è primario fattore di benessere dei cittadini-contribuenti e di valorizzazione del tessuto costruito. Principio di perequazione: è preciso compito di un’Amministrazione riequilibrare le asimmetrie che rendono alcune aree urbane eccessivamente privilegiate e alcune altre eccessivamente penalizzate. Riguardo alla viabilità urbana spesso questo principio si traduce nella capacità di redistribuire eccessivi carichi di traffico veicolare, concentrati in tempi recenti su singoli assi viari a causa di errori o omissioni pianificatorie, mitigando dinamiche di degrado dei relativi tessuti residenziali consolidati.


Previsioni relative al comparto via Levadello
Come già evidenziato nelle prime proposte al PGTU l’unico modo per mitigare l’anomalo volume di traffico su via Levadello consiste nell’aprire nuovi collegamenti a doppio senso di marcia tra Via Caduti Missioni di
Pace e Via Brescia che redistribuiscano l’attuale carico di traffico gravante unicamente su via Levadello.
Tramite questa pluralità di collegamenti la nuova pressione del traffico diverrebbe quindi entro limiti tollerabili su tutti i possibili percorsi. In termini concreti questo obiettivo si traduce:
1) nel collegare direttamente e a doppio senso di marcia, l’asse Via Pellico-Via D’Aviano con la rotatoria che immette su via C.Missioni di Pace, con limite di 30 Km/h e eventuale divieto di transito ai mezzi
pesanti. Valutando la possibilità di utilizzare parte di area verde della scuola per mettere in sicurezza i residenti. Con questo si renderebbe inoltre possibile la chiusura al traffico di Via Toti, che attualmente presenta un alto indice di rischio;
2) nel collegare a doppio senso di marcia via Levadello alla rotatoria che immette su viale Europa, con eventuale previsione di adeguamento del calibro del tratto di via Levadello interessato (tra via Lombardia e
la rotatoria su via C.Missioni di Pace) passando per via Borsellino ed evitando così di convogliare il traffico veicolare all’interno della zona residenziale del CIS 4;
3) nel valutare anche il possibile collegamento a doppio senso di marcia, anche con percorso parzialmente curvilineo (ottenendo così moderazione delle velocità), di via Mameli con via Val Padana, con ripristino del doppio senso di marcia su via Mameli, limite di 30 Km/h e eventuale divieto di transito ai mezzi pesanti.

Questi suggeriementi servono per normalizzare una situazione oggi singolare: un comparto urbano delimitato dalle vie Brescia-Kennedy-Levadello-Lombardia che costituisce di fatto un unico enorme isolato di circa un chilometro di lunghezza. Qualsiasi soluzione diversa non risolverebbe il problema implicherebbe la evidente non volontà di risolvere il problema, con conseguente obbligo di informazione verso i residenti interessati.


Previsione di senso unico Via Zanardelli
Nel tratto compreso tra l’incrocio con via Matteotti e la scuola Fermi:
via Zanardelli, e l’intera ex SS 469, costituisce uno storico e consolidato asse di collegamento primario che garantisce senza utili alternative la mobilità locale nord-sud, nelle due direzioni di marcia, seppure a
velocità ridotta, anche nel tratto in esame.
L’interruzione di questo percorso tramite previsione di un senso unico in direzione nord nel tratto compreso tra l’incrocio con via Matteotti e la scuola Fermi avrebbe come evidenti conseguenze:
1) la deviazione su via Roncaglie del traffico proveniente da Via Marconi, con ulteriore aggravamento della già critica situazione sull’incrocio Roncaglie-Sarioletto-Levadello-Kennedy-Italia;
(hanno presentato modifica con senso unico al “portichetto” e quindi la deviazione del traffico su via Matteotti comporta l’aggravamento della già critica situazione sull’incrocio Roncaglie-Sarioletto-Levadello-Kennedy-Italia ed in generale di tutto il comparto “Riva” ndr)
2) l’impossibilità di raggiungere l’importante parcheggio di Piazza Castello;
3) prevedibili dinamiche di congestione del nodo in corrispondenza della scuola Fermi negli orari di ingresso e uscita degli alunni, con aumentato rischio di sinistri;
4) Difficoltà di accesso alla ditta Lanfranchi.

Segnaliamo inoltre eventuali problemi di accesso per i veicoli provenienti da via Zanardelli verso via Matteotti visto e considerata una curva con un angolo a 90 gradi e uno spazio relativamente ridotto.

Siamo pertanto contrari a tale soluzione e auspichiamo il mantenimento del doppio senso di marcia sulla Via, con eventuale divieto di transito dei mezzi pesanti nel tratto in oggetto, limite di velocità di 30 km/h e realizzazione di dispositivi dimoderazione delle velocità interamente in asfalto che consentano un transito fluido e non rumoroso entro la velocità prescritta. Oppure in alternativa lo spostamento del semaforo in oggetto all’altezza della ditta Lanfranchi (50metri prima) per agevolare il transito veicolare, con riqualificazione dell’area stessa.

Nucleo storico di Mura
Il nucleo storico di mura ben si presta, per sue caratteristiche, alla realizzazione di quella che in letteratura si definisce “area o isola ambientale”, un comparto urbano cioè che, grazie al fatto di essere di ridotte dimensioni e integralmente circondato da viabilità adeguata, può essere interdetto al traffico veicolare ad esclusione dei residenti e del carico-scarico merci, consentendo nel tempo il raggiungimento di una elevata vivibilità degli spazi collettivi e favorendo la riqualificazione di quelli privati.
Condizione essenziale è tuttavia la previsione di parcheggi, o il potenziamento degli esistenti, sul perimetro del nucleo storico, anche con realizzazione di uno o due piani interrati, parzialmente destinabili ai residenti.
Alcuni siti individuabili a questo scopo: corte interna della biblioteca civica Lanfranchi, Piazzale Don G.Bregoli, parcheggio delle poste di Via Garibaldi, porzione delle aree di pertinenza della fondazione
Galignani ed in prossimità di Mura la riqualificazione di Piazzale Papà Giovanni XXIII. Per il quartiere di Mura serve una programmazione seria e non raccogliticcia (progetto fallimentare di RiVoglio docet) perché solo
pianificando le scelte è possibile rilanciare un quartiere storico che negli ultimi 10 anni ha perso la maggior parte dei servizi cadendo nel degrado dovuto all’abbandono.

Via Brescia
Si pone l’attenzione sulla necessità di:
1) trasferire la fermata degli autobus in area diversa che garantisca maggiore sicurezza, ad esempio il Piazzale Kennedy;
2) realizzare i previsti rialzi pedonali interamente in asfalto e con geometria tale da assicurare un transito agevole, fluido e non rumoroso entro la velocità di 50 km/h (con rampe di lunghezza adeguata e graduale
raccordo sinusoidale al piano stradale e alla sommità del rialzo), garantendo così il minimo disturbo ai mezzi di soccorso e generale maggiore sicurezza dei veicoli e soprattutto dei motoveicoli;
3) evitare dispositivi moderatori come le bande acustiche sul manto stradale, in considerazione dell’impatto acustico che avrebbero sui residenti.
In merito ai punti 2 e 3 si chiede l’applicazione di tali principi all’intero territorio comunale, con previsione di graduale riconversione di dispositivi realizzati in passato con criteri difformi.

Oseervazioni del Gruppo consiliare MOS Palazzolo

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