La normativa in merito alla richiesta d’accesso agli atti in sintesi dice:
“Il diritto di accesso agli atti dei consiglieri comunali, regolato dall’art. 43 del TUEL (D.Lgs. 267/2000), consente di ottenere documenti per l’espletamento del mandato senza obbligo di motivazione. Sebbene la L. 241/90 indichi 30 giorni, molti regolamenti comunali prevedono la visione immediata o entro 5-10 giorni, mentre il rilascio copie è solitamente garantito entro 30 giorni.”
Questa è una nuova richiesta accesso agli atti. Come noterete abbiamo dovuto inserire, non è la prima volta che accade, la richiesta anche della documentazione dell’accesso agli atti del 6 dicembre 2025.
I 30 giorni sono ampiamente passati e avremmo potuto scrivere al Prefetto, invece con senso responsabilità abbiamo semplicemente sollecitato.
Fare opposizione non sempre è semplice soprattutto se dalla maggioranza vi è ostruzionismo continuo. Però ricordiamo ai “democratici” che le regole del gioco vanno rispettate per TRASPARENZA.
Aggiornamento del 15/02/2026
L’Amministrazione sostiene di non aver ricevuto correttamente la PEC di inizio dicembre e noi, per questioni di spazio legato al provider, non siamo in grado di documentare le ricevute di consegna ed accettazione perchè cancellate. I nostri soci sono a conoscenza della situazione perchè da sempre condividiamo le richieste d’accesso agli atti. Non potendo documentare quanto richiesto siamo costretti a rettificare quanto precedentemente pubblicato.
Però a tal proposito, visto che siamo persone serie, siamo riusciti a recuperare uno screenshot di un protocollo in cui chiediamo informazioni sempre inerenti alla questione convenzione PRO Palazzolo. A seguito di questo protocollo il Consigliere è stato convocato dal Sindaco per un colloquio verbale ma formalmente la richiesta non è mai stata evasa.

