Lavori per impianto idroelettrico sul fiume Oglio

Lasciano senza parole le condizioni che si sono create nel Fiume Oglio, poco a nord del viadotto ferroviario, sulla nostra sponda e su quella di Castelli Calepio.

Su segnalazione dei cittadini, preoccupati per il viavai di mezzi pesanti, siamo andati a verificare di persona la situazione e siamo rimasti spiazzati. Da quanto apprendiamo, è in corso la realizzazione di una centrale idroelettrica, con derivazione d’acqua dal Fiume Oglio. I lavori interessano entrambe le sponde, e per quanto riguarda la nostra città insistono su terreni di proprietà del Comune. L’impatto ambientale è notevole, è stato realizzato un terrapieno che attraversa e blocca il fiume in tutta la sua larghezza. Sul luogo si notano numerosi pesci sguazzare e agitarsi nel fango a lato della barriera.

VI SEMBRA NORMALE CHE NESSUNO SAPPIA NULLA DI TUTTO QUESTO?

Da sempre siamo favorevoli ad un’idea di idroelettrico sul Fiume Oglio, presente anche nel nostro programma elettorale, ma qui stiamo parlando di ben altro. Che iter ha seguito questo progetto? Com’è possibile che per lavori di questa entità non sia stata data notizia, se non alle minoranze, quanto meno ai cittadini? Si passa il tempo e si utilizzano pagine e pagine di quotidiani per comunicare anche il NULLA, e nessuno si preoccupa di spiegare questa situazione, che solleva parecchie questioni? In cosa consiste il vantaggio, se c’è, per il nostro Comune? Come mai non è stata data notizia della Conferenza dei Servizi?

Dalle notizie provenienti dai pescatori, apprendiamo addirittura di un ponte medievale ricoperto con uno strato di calcestruzzo e installazione di guard rail… Visto l’assenza di pubblicità, anche istituzionale, che è stata data a questa vicenda ci auguriamo che chi di dovere stia vigilando sull’applicazione corretta delle prescrizioni che, per forza di cose, un progetto del genere ha richiesto.

Stiamo seguendo con attenzione la vicenda, vi teniamo aggiornati.

Interrogazione Consiliare “Andamento del Progetto Ri-VOglio”.

Considerato l’inizio nell’estate del 2018 del progetto “Ri-V’Oglio”, progetti per la rigenerazione del centro storico del Comune di Palazzolo sull’Oglio, con progetti pilota di riuso temporaneo e a medio termine;
Tenuto conto
dell’investimento iniziale pari a 12000,00 euro per lo sviluppo del progetto;
Tenuto conto che durante il primo anno del progetto “Ri-V’Oglio”, la maggior parte dei spazi commerciali ha mantenuto esposto sulle vetrine o comunque in vista i/il cartello “Affittasi”;

Preso atto dei buoni propositi iniziali e dell’intento di mostrare gli spazi commerciali vuoti per valorizzarli;
Preso atto dell’articolo pubblicato in data 11 luglio 2019 sul sito del Comune dal titolo “Ri-V’Oglio – Aggiornamenti. A che punto è il progetto dopo un anno;

INTERROGA IL SINDACO

  • Presentazione dell’andamento del progetto Ri-V’Oglio a distanza di un anno;
  • Resoconto delle realtà che dopo aver usufruito gratuitamente, per il periodo stabilito, dello spazio assegnato dal progetto “Ri-V’Oglio” hanno rinnovato il contratto con il proprietario dell’immobile;
  • Resoconto oggettivo, dopo le autocelebrazioni a mezzo stampa, del flusso di persone sul territorio grazie al progetto “Ri-V’Oglio”;
  • Preso atto dell’articolo pubblicato sul sito del Comune, ci si pone l’interrogativo sull’investimento iniziale di 12000 euro: l’investimento, visto l’esito, poteva essere evitato gestendolo internamente o con i professionisti del territorio? Vi sarà un incremento ulteriore, dell’investimento iniziale, per l’estensione del progetto alle zone di “Riva e Castello”?

Consigliere Comunale
dott. Alessandro Mingardi

Mozione Consiliare “Installazione di Colonnine di ricarica elettrica per automobili e promozione della mobilità sostenibile”

PREMESSO CHE

– la mobilità privata sta cambiando velocemente ed i veicoli elettrici conquistano sempre maggiori spazi; investimenti e strategie delle case automobilistiche ne sono la prova. Considerato che per permettere la circolazione di tali veicoli è necessario dotarsi di colonnine per la ricarica, con l’obiettivo di fornire più punti di approvvigionamento di energia elettrica per chi sceglie la mobilità ecocompatibile a basso impatto ambientale;

– la circolazione di autoveicoli è tra le quattro fonti primarie certa di inquinamento da polveri sottili.

CONSIDERATO CHE

– nel corso degli ultimi anni si sono registrati diversi sforamenti relativamente alle polveri sottili (PM10), soprattutto nel periodo invernale;

– è la Corte Dei Conti a denunciare, in un documento di accusa alla politica, una grave inefficienza in un settore strategico per il futuro della sostenibilità in cui il cittadino italiano è doppiamente scoraggiato dai prezzi alti delle vetture elettriche e da un numero di colonnine di ricarica non adeguato.

TENUTO CONTO CHE

– dopo un’attenta ed oculata ricerca di mercato presentiamo in allegato, a mero titolo esemplificativo, una proposta qualitativamente e quantitivamente adeguata ed in grado di realizzare a costi zero la richiesta in oggetto (Allegato 1 e Allegato 2);

– dal 1 giugno 2014 come recita l’art. 4 ter. 1 del Testo Unico DPR 380 del 06/06/2001 ripreso dal cosiddetto decreto sviluppo Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 Art. 17 (quinquies), i comuni avrebbero dovuto adeguare il proprio regolamento edilizio prevedendo l’obbligo di predisporre infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli per tutti gli edifici di nuova costruzione non residenziali con superficie superiore ai 500 mq;

– tale obbligo a seguito del Decreto Legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 entrato in vigore solo il 14/01/2017 è stato posticipato con l’art. 15 al 31 Dicembre 2017;

– sempre con lo stesso decreto-legge N.83 del 22/06/2012 all’art.17 sexies (non modificato) si precisa che i punti di ricarica sono classificati come opere di urbanizzazione primaria e, quindi, gli strumenti urbanistici e di programmazione territoriale dei comuni dovranno prevedere uno «standard minimo di dotazione» di colonnine di ricarica;

– è la stessa Corte dei Conti a sostenere che “…bisognerebbe accelerare al massimo lo sviluppo dell’elettrificazione della mobilità”.

TUTTO CIO’ PREMESSO, IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A DELIBERARE QUANTO SEGUE:

1) ad attivarsi, o proseguire nel caso ci si fosse già attivati, al posizionamento di indicativamente almeno n.5 (o più) colonnine per la ricarica di veicoli elettrici nel territorio comunale;

2) ad attivarsi al fine di ottenere finanziamenti governativi, Europei per la realizzazione della rete di ricarica elettrica;

3) ad intrattenere rapporti con aziende produttrici di veicoli elettrici al fine di verificare la possibilità di ottenere sponsorizzazioni per l’utilizzo di veicoli elettrici nel parco automezzi comunali senza costi aggiuntivi, o comunque a valutare la posibilità di integrare il parco automezzi comunale comunale con veicoli elettrici nelle modalità che preveda il miglior rapporto qualità/prezzo per il l’Ente;

5) Al recepimento della normativa nell’adeguamento al Regolamento Edilizio  che l’Ufficio Tecnico comunale sta predisponendo in adeguamento a quanto stabilito dalla deliberazione del 24/10/2018 n. IXI695, della Regione Lombardia in cui ha recepito l’intesa tra governo, regioni ed autonomie locali concernente l’adozione del Regolamento edilizio-tipo di cui all’art.4, comma 1 sexies del D.P.R. n.380/2001;

Consigliere Comunale
dott. Alessandro Mingardi

Onore & Rispetto per i carabinieri

Oggi pomeriggio l’Associazione MOS Palazzolo ha consegnato ufficialmente al Maresciallo Francesco Cerasola, nella Caserma dell’Arma dei Carabinieri di Palazzolo s/O, un mazzo di fiori in onore del Carabiniere Mario Cerciello Rega e in rispetto di tutti quei militari che quotidianamente rischiano la vita per proteggerci. Il mazzo è stato successivamente portato in Piazza Dante Alighieri e collocato ai piedi della stele dell’Arma dei Carabinieri. #MosPalazzolo #Carabinieri