L’Affaire Meeting giunge al termine e vede ancora una volta una gestione poco trasparente, opaca, di un’Amministrazione inadeguata e non all’altezza del ruolo che ricoprono. Avrebbero potuto non replicare ammettendo tacitamente degli errori evidenti, invece no. L’Assessore al Bilancio Matteo Gatto replica “I tempi che ne sono derivati non sono stati determinati da inefficienze del l’Amministrazione, bensì dalla necessità di assicurare il pieno rispetto della normativa e la correttezza amministrativa dell’intero procedimento, a tutela prioritaria dell’Ente. Prima di sollevare polemiche, sarebbe opportuno conoscere gli iter amministrativi e le responsabilità che ne derivano”.
Questa è la classica risposta di un politico che NON vuole assumersi le proprie responsabilità. Quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti perché gli atti sono pubblici.
L’ultimo avviso pubblico venne pubblicato in data 15 marzo 2023, Protocollo Generale n. 10292, e assegnato con determinazione n. 440 del 24 maggio 2023. L’Avviso d’asta pubblica prevedeva l’obbligo per l’aggiudicatario di provvedere alla stipula dell’atto notarile entro il termine di 90 dall’aggiudicazione. SONO ATTI. Incredibilmente passati 3 ANNI, 3 anni in cui l’Amministrazione ha sempre detto che il Meeting era stato venduto quando in realtà era solo stato assegnato ma la procedura non si è mai conclusa. Dopo 90 giorni (2023) avrebbero dovuto pubblicare un nuovo bando e invece è calato il silenzio, tutto nascosto come fosse un segreto fra amichetti. La revoca avviene con Determinazione n. 1246 del 31 dicembre 2025.
Quindi chiediamo all’Assessore al Bilancio di citare la normativa, i riferimenti legislativi che a suo dire li hanno obbligati ad aspettare 3 anni.. quali sono? Rimaniamo in attesa.
Sfruttare il proprio ruolo per dire inesattezze è grave. Quello che questa giunta tende a fare mediaticamente è far credere, a volte con boria e arroganza, che loro ricoprendo un ruolo siano superiori o abbiano sempre ragione. Tecnicamente dal punto di vista comunicativo queste sono fallacie argomentativa definite “Argumentum ad Verecundiam (o appello all’autorità)” basata sul presupposto che un’affermazione sia corretta solo perché pronunciata da una determinata persona che ricopre un ruolo (autorità, prestigio, carica).
E’ ora di finirla perché NON siete più credibili.
Anche perché in tutto questo NON sono state dette due parole sul nuovo bando pubblico che cita e riprende la perizia dei Geom. Donghi e Bellini del 2021 che al suo interno sottolineava a pag.19/48 come “Il risultato della stima è da intendersi rigorosamente riferito e limitato alla data in cui sono state effettuate le relative indagini e, in quanto valore previsionale medio ordinario, può discostarsi dal prezzo conseguente ad una eventuale effettiva compravendita dipendente da fattori soggettivi.” La sinistra va a bando con una perizia di 5 anni fa e quindi una cifra incongruente rispetto al reale valore dell’immobile.
Nascondere la realtà, NON essere trasparenti e fare dichiarazioni fallacie sono 3 buoni motivi del perché la sinistra dovrebbe chiedere SCUSA a tutti i cittadini.
Ricordiamo ai lor signori che amministrano un Ente e non il circolino Arci.
To be continued..
Link di approfondimento
https://mospalazzolo.it/2026/02/27/meeting-avevamo-ragione-noi/
https://mospalazzolo.it/2026/02/05/quello-che-non-vi-dicono-parte-3/
#mospalazzolo
articolo CHIARI WEEK | 17 VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2026






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