L’Affaire Meeting giunge al termine e vede ancora una volta una gestione poco trasparente, opaca, di un’Amministrazione inadeguata e non all’altezza del ruolo che ricoprono.
Dopo non aver MAI risposto alle nostre sollecitazioni a mezzo stampa, pubblicano (finalmente) il bando per l’asta pubblica dell’area ex Meeting.
L’ultimo avviso pubblico venne pubblicato in data 15 marzo 2023, Protocollo Generale n. 10292, e assegnato con determinazione n. 440 del 24 maggio 2023. L’Avviso d’asta pubblica prevedeva l’obbligo per l’aggiudicatario di provvedere alla stipula dell’atto notarile entro il termine di 90 dall’aggiudicazione.
Sono incredibilmente passati 3 ANNI, 3 anni in cui l’Amministrazione ha sempre detto che il Meeting era stato venduto quando in realtà era solo stato assegnato ma la procedura non si è mai conclusa.
Dopo 90 giorni (2023) avrebbero dovuto pubblicare un nuovo bando e invece è calato il silenzio, tutto nascosto come fosse un segreto fra amichetti.
Grazie alla nostra inchiesta abbiamo scoperto la situazione e beccati con le mani nella marmellata sono stati costretti ad indire il bando.
La cosa incredibile è l’ennesimo errore di pubblicare un bando con una perizia dei Geom.Donghi e Bellini del 2021 che al suo interno sottolineava a pag.19/48 come “Il risultato della stima è da intendersi rigorosamente riferito e limitato alla data in cui sono state effettuate le relative indagini e, in quanto valore previsionale medio ordinario, può discostarsi dal prezzo conseguente ad una eventuale effettiva compravendita dipendente da fattori soggettivi.”
La sinistra va a bando con una perizia di 5 anni fa e quindi una cifra incongruente rispetto al reale valore dell’immobile.
Sarebbe curioso capire in questi 3 anni quanto sia peggiorato l’immobile per capire i danni causati ad un bene pubblico da un’Amministrazione pressappochista.
Nascondere la realtà, NON essere trasparenti e fare dichiarazioni fallacie sono 3 buoni motivi del perché la sinistra dovrebbe chiedere SCUSA a tutti i cittadini.
Ricordiamo ai lor signori che amministrano un Ente e non il circolino Arci.
To be continued..

