SEGNALAZIONI INEVASE

Era il 16 novembre 2024 quando alcuni residenti di via Papà Paolo VI scrissero al gruppo MOS per il problema delle piante non potate, già segnalato da loro nel 2023 tramite Pec.

Oggi è il 7 maggio 2025 e la situazione è invariata, le piante non sono state potate e i rami entrano abbondantemente nelle proprietà private.

I lampioni sono letteralmente coperti dalle foglie e la luminosità notturna è impercettibile.

Non siamo avvezzi a fare polemiche sulle segnalazioni ma è evidente che da anni la manutenzione del verde nella via sopracitata sia carente.

#mospalazzolo

#palazzolo2025

RSA? PROPAGANDA ..

Un giorno di tanti anni fa un nonno disse a suo nipote “figliolo quello è il cantiere della nuova RSA”.

A distanza di anni il nipote accompagna, nel frattempo cresciuto, il nonno a vedere il cantiere incompiuto..

Questa è la storia della RSA di Palazzolo. Utilizzata solo per aumentare i consensi elettorali oggi rimane, a due anni dalle elezioni e dopo 13 anni di sinistra, un miraggio.

Sbagliata l’area scelta, sbagliata la strategia iniziale, sbagliate le tempistiche, lo spazio d’azione è ridotto al lumicino anche per i competitor che nel contempo stanno aprendo in zone limitrofe a Palazzolo sull’Oglio.

Le nostre idee e proposte, a seguito delle scelte della sinistra, faticherebbe a trovare spazio. Ci teniamo comunque a ricordare che i cittadini possono contare su di noi, un gruppo serio che propone idee e discute nel concreto.

Link di riferimento 👇

DUP2025: SPERPERO DI DENARO PUBBLICO

Risposta agli atti del gruppo consiliare “MOS Palazzolo e Fratelli d’Italia” in merito al Documento Unico Programmatico (DUP)

Prima di esprimere la nostra intenzione di voto intendiamo evidenziare tre punti fondamentali che rientrano in scelte politiche amministrative:

  1. Abbattimento barriere architettoniche nelle due campate in ipogeo del cimitero capoluogo
    Era il 30 ottobre 2021, ore 15.13 quando protocollammo la seguente richiesta: In occasione del giorno 1 novembre, festa di tutti i santi, e del 2 novembre, festa di tutti i defunti, abbiamo voluto formalizzare le seguenti richieste che riguardano il cimitero cittadino.
    – le zone “interrate”, codice BN e BL, hanno barriere architettoniche che impediscono a persone diversamente abili di accedere alle due aree. Sono anni che segnaliamo questo disagio ma la situazione è la medesima: non vi è possibilità di accesso per le persone diversamente abili.
    – le siepi adiacenti alle zone “interrate”, codice BN e BL, sono bassissime e non delimitano il perimetro. La ringhiera è più bassa della siepe. Non vi è sicurezza.
    – la cappella “Rampana”, illustre personaggio storico palazzolese, è in condizioni pessime e anche pericolose. Servirebbe un intervento di recupero.


Questo nostra richiesta, di buonsenso e rispetto nei confronti dei cittadini diversamente abili, a distanza di 4 anni è stata inserita (parzialmente perché manca restauro “Rampana”) nel piano delle opere pubbliche nel 2025. Dovremmo essere soddisfatti ma purtroppo non è così. Leggendo il bilancio si appura che l’opera è stata finanziata con un importo complessivo di 550.000,00 euro. Una cifra esorbitante, al netto dell’aumento dei costi post covid, a fronte di un servizio che poteva essere risolto con meno di un terzo della cifra stanziata con montacarichi per persone utili anche per lo svolgimento delle cerimonie e sistemazione vialetti d’accesso. La cifra di mezzo milione di euro con interventi in muratura è spropositata ed apre un altro mutuo da 500.000,00 euro.

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RISPOSTA REVOCA CITTADINANZA ONORARIA A “M”

Si allega la risposta del gruppo consiliare “MOS Palazzolo & Fratelli d’Italia” durante il Consiglio comunale del 18 marzo 2025, in merito al punto 9 odg “revoca cittadinanza onoraria a Benito Mussolini”.

PREMESSA

Né il sottoscritto né i gruppi che rappresento si sono mai definiti “fascisti”, siamo contro ogni forma di regime e di totalitarismo perchè amiamo in ogni sua forma la libertà.

ARGOMENTAZIONE DI VOTO

Siamo uomini e donne nati e cresciuti sotto la Costituzione della Repubblica Italiana ovvero la legge fondamentale dello Stato italiano che si posiziona al vertice della gerarchia delle fonti nell’ordinamento giuridico della Repubblica.

In merito alla proposta del Sindaco Gianmarco Cossandi sulla revoca della delibera in oggetto, risalente al verbale n.13 deliberato il 22 maggio 1924 ovvero 101 anni orsono, precisiamo che non vi è nessuna norma di legge che prevede l’istituzione della cittadinanza onoraria o la sua revoca e che la maggior parte dei singoli comuni prevedono e disciplinano la concessione di tali onorificenze nello statuto o in apposito regolamento.

All’interno dello Statuto del Comune di Palazzolo sull’Oglio non è normato né il conferimento della Cittadinanza Onoraria e onorificenze similari, né tantomeno la revoca delle stesse. A prescindere quando si tratta di persona fisica si ritiene che l’attribuzione della cittadinanza è atto meramente simbolico che non attribuisce all’insignito alcun diritto o vantaggio. Non essendo quindi normata a livello comunale secondo noi è opportuno seguire la normativa più affine nella logica argomentativa ovvero Art. 10 del DPR 13 maggio 1952 n. 458 (onorificenze al merito della Repubblica Italiana) nella quale il titolo decade automaticamente nel momento del decesso, sottolineando l’inutilità della revoca di una onorificenza che appartiene alla storia e va inquadrata e letta nel contesto storico in cui fu conferita.

Indi per cui, senza entrare in questo teatrino politico pre-elettorale quando i problemi della Città sono altri, preso atto che questa situazione non è normata né dal regolamento del Consiglio comunale né tantomeno dallo Statuto è appurato, secondo logica, che il titolo decade alla morte, il nostro sarà un voto contrario.

FALSE RESIDENZE e OSPITALITA’

Sono 13 anni che ci lamentiamo della gestione relativa alle risorse dell’Ufficio Polizia Locale e improvvisamente all’alba del 10 marzo 2025 h9.34 il Comune emette un comunicato stampa in cui ammettono di aver scoperto un sistema di false dichiarazioni di ospitalità e residenze finalizzato ad ottenere permessi di soggiorno. Sono anni che parliamo di questa problematica in merito anche a bonus e relative agevolazioni economiche che questi permessi fanno ottenere.

Noi segnalavamo anche a protocollo e la sinistra ci diceva che “andava tutto bene”.

Amministrano da 13 anni e si accorgono solo adesso del problema false ospitalità e residenze? Dov’erano fino ad oggi? Dov’erano quando nelle varie commissioni chiedevamo lumi sull’iter degli accertamenti in merito alle residenze collegate al “reddito di cittadinanza”?
Ma soprattutto dov’erano quando hanno deciso di effettuare i controlli delle residenze su appuntamento?

Domande semplici a cui ogni cittadino oggi, dopo il comunicato, può dare una risposta.

Non contenti a mezzo stampa si permettono anche di dichiarare il falso sostenendo che non abbiamo mai protocollato richieste simili. L’arroganza dei sinistri che ci guidano è come al solito farcita da BUGIE rese pubbliche con i media per imbonirsi parte dell’elettorato.
I protocolli sono diversi, quello più significativo è la richiesta accesso agli atti del 29 ottobre 2019 inviata dall’ex Consigliere comunale MOS, ora Presidente, tramite PEC all’indirizzo PEC Ufficio Protocollo. In particolare il punto 2 e 3 con tanto di indirizzo e numero civico.

Questo è solo uno dei casi lampanti di residenze “opinabili” che i cittadini conoscono e vivono sulla propria pelle. Conosciamo la dinamica per cui un agente di Polizia nel momento in cui trova la persona, che ha richiesto la residenza, all’interno del civico dichiarato attesta la dimora abituale. Ma al contempo se appura che non vi siano le condizioni igienico-sanitarie o vi sia un sovraffollamento dovrebbe relazionare agli uffici di competenza ovvero l’ufficio tecnico che di regola dovrebbe attirare l’iter con gli altri enti interessati ad es. ATS.

Quanti sono i cittadini che ottenuta la residenza non mantengono la dimora abituale sul territorio, tornano solo per il rinnovo dei documenti (Carta Identità e permesso di soggiorno) ma nonostante ciò continuano a percepire aiuti economici come reddito di cittadinanza, bonus sociali, pensioni sociali? Quanto pesano queste scelte politiche tipiche delle sinistra sul Welfare?

Questo problema sarebbe parzialmente risolvibile nel momento in cui gli accertamenti non si effettuano più su appuntamento visto che il regolamento anagrafico prevede 45 giorni per dare esito, positivo o negativo, alla richiesta di residenza.

Siamo stanchi sia di leggere falsità a mezzo stampa sia di dover discutere per ogni richiesta d’accesso agli atti. Il ruolo delle minoranze è inquadrato all’interno delle normative comunali.

Non siamo perfetti ma siamo corretti e preparati, non accettiamo risposte false ed ostruzionismo.

Comprendiamo e ne prendiamo atto dell’inizio della campagna elettorale!