Sono 13 anni che ci lamentiamo della gestione relativa alle risorse dell’Ufficio Polizia Locale e improvvisamente all’alba del 10 marzo 2025 h9.34 il Comune emette un comunicato stampa in cui ammettono di aver scoperto un sistema di false dichiarazioni di ospitalità e residenze finalizzato ad ottenere permessi di soggiorno. Sono anni che parliamo di questa problematica in merito anche a bonus e relative agevolazioni economiche che questi permessi fanno ottenere.
Noi segnalavamo anche a protocollo e la sinistra ci diceva che “andava tutto bene”.
Amministrano da 13 anni e si accorgono solo adesso del problema false ospitalità e residenze? Dov’erano fino ad oggi? Dov’erano quando nelle varie commissioni chiedevamo lumi sull’iter degli accertamenti in merito alle residenze collegate al “reddito di cittadinanza”?
Ma soprattutto dov’erano quando hanno deciso di effettuare i controlli delle residenze su appuntamento?
Domande semplici a cui ogni cittadino oggi, dopo il comunicato, può dare una risposta.
Non contenti a mezzo stampa si permettono anche di dichiarare il falso sostenendo che non abbiamo mai protocollato richieste simili. L’arroganza dei sinistri che ci guidano è come al solito farcita da BUGIE rese pubbliche con i media per imbonirsi parte dell’elettorato.
I protocolli sono diversi, quello più significativo è la richiesta accesso agli atti del 29 ottobre 2019 inviata dall’ex Consigliere comunale MOS, ora Presidente, tramite PEC all’indirizzo PEC Ufficio Protocollo. In particolare il punto 2 e 3 con tanto di indirizzo e numero civico.
Questo è solo uno dei casi lampanti di residenze “opinabili” che i cittadini conoscono e vivono sulla propria pelle. Conosciamo la dinamica per cui un agente di Polizia nel momento in cui trova la persona, che ha richiesto la residenza, all’interno del civico dichiarato attesta la dimora abituale. Ma al contempo se appura che non vi siano le condizioni igienico-sanitarie o vi sia un sovraffollamento dovrebbe relazionare agli uffici di competenza ovvero l’ufficio tecnico che di regola dovrebbe attirare l’iter con gli altri enti interessati ad es. ATS.
Quanti sono i cittadini che ottenuta la residenza non mantengono la dimora abituale sul territorio, tornano solo per il rinnovo dei documenti (Carta Identità e permesso di soggiorno) ma nonostante ciò continuano a percepire aiuti economici come reddito di cittadinanza, bonus sociali, pensioni sociali? Quanto pesano queste scelte politiche tipiche delle sinistra sul Welfare?
Questo problema sarebbe parzialmente risolvibile nel momento in cui gli accertamenti non si effettuano più su appuntamento visto che il regolamento anagrafico prevede 45 giorni per dare esito, positivo o negativo, alla richiesta di residenza.
Siamo stanchi sia di leggere falsità a mezzo stampa sia di dover discutere per ogni richiesta d’accesso agli atti. Il ruolo delle minoranze è inquadrato all’interno delle normative comunali.
Non siamo perfetti ma siamo corretti e preparati, non accettiamo risposte false ed ostruzionismo.
Comprendiamo e ne prendiamo atto dell’inizio della campagna elettorale!




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