Comunicato del consiglio direttivo
L’associazione politico-identitaria MOS per voce unanime del suo direttivo, in assolvimento dei propri compiti statuari ed in rappresentanza dei propri iscritti si sente in dovere di esternare il più profondo sconcerto per le frasi e le immagini estrapolate dal profilo Facebook del Consigliere Comunale Armando Marini.
Per carità Cristiana non riportiamo nemmeno una di tali indecenze, consultabili nell’edizione odierna del Chiari Week, ma esortiamo con estrema risolutezza il Sig. Marini a dimettersi immediatamente dal ruolo di consigliere in quanto nessun cittadino di Palazzolo sull’Oglio merita di essere rappresentato da questo tipo di nefandezze.
Allo stesso tempo se ciò non dovesse accadere i MOS si auspicano che il Consiglio Comunale, inteso come organo unitario rappresentante dei cittadini, faccia tutto quanto in suo potere per isolare e biasimare questo suo elemento avverso.
Il “Pioppo” & i furbetti della Cooperativa Sociale Palazzolese
La nostra associazione, dopo l’articolo dal titolo “La Cooperativa Sociale Palazzolese è il vero centro di potere della Città” (https://mospalazzolo.it/2015/08/24/la-cooperativa-sociale-palazzolese-e-il-vero-centro-di-potere-della-citta/ ), ha ricevuto numerose segnalazioni di cittadini che con le loro testimonianze dirette e documenti alla mano illustravano nel dettaglio quanto da noi già dichiarato. Abbiamo aperto il “Vaso di Pandora” ed ora intendiamo dare la possibilità a tutti di documentare la realtà di questo vero e proprio centro di potere.
Oggi vi vogliamo illustrare la questione del Garden Pioppo.
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Ius Culturae e “Buona Scuola”: contraddizione o propaganda?
È da poco passata alla camera ed è in via di dibattimento al senato la proposta di legge che, accanto al tanto famigerato “Ius soli” per chi nasce in Italia, introduce anche una forma “temperata” per chi nato in Italia non è, battezzata dai media con un nome sicuramente d’impatto: “ius culturae”.
Di che si tratta? Il decreto legge in questione introduce il cosiddetto “ius culturae” per i figli di genitori stranieri che siano entrati in Italia entro il compimento del dodicesimo anno di età: per l’acquisizione della cittadinanza si prevede la frequenza regolare “per almeno cinque anni di istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale idonei al conseguimento di una qualifica professionale”.
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Ius soli: NO grazie!
In Italia è ormai prassi che ogni qualvolta la sinistra ci governi, esca la proposta dello Ius Soli. Un ottimo modo per assomigliare alla Francia di Hollande è quello di importare anche da noi il “luminoso” modello francese della banlieue, stravolgendo le leggi sulla cittadinanza. La pressione politico-culturale dei benpensanti, per far sì che l’Italia adotti lo Ius Soli (è italiano chi nasce sul suolo italiano), mira esattamente a questo.

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