Palazzolo: il PD STANGA le ATTIVITA’ COMMERCIALI

TassaSiamo in piena crisi economica, non si vedono sbocchi, il lavoro scarseggia, la liquidità è finita e le attività commerciali faticano a rimanere aperte.
In un momento di forte difficoltà economica, con una pressione fiscale che ha raggiunto picchi del 70% e con la disoccupazione giovanile del 40%, le amministrazioni comunali di buonsenso, dovrebbero aiutare – nel limite del possibile – le piccole medie imprese a lavorare in “serenità” senza aggravare una situazione già di per se da terzo mondo.


Purtroppo a Palazzolo, l’Amministrazione di sinistra guidata dal Sindaco Gabriele Zanni sta operando in direzione opposta.  Nell’ultimo mese, infatti, le attività commerciali sono state letteralmente prese di mira dal Comune. I postini hanno faticato a Untitled-1consegnare in tempo, alle piccole medie imprese/attività commerciali locali, tutte le notifiche delle contravvenzioni relative “alla pubblicità”. Sì, pare che qualcuno abbia voluto infierire ulteriormente. Le notifiche rasentano l’indecenza: multe per scritte come “sconti” & “saldi” all’interno delle vetrine dei negozi, multe per la tabella dei costi dei viaggi nelle agenzie di viaggi, multe per il logo sulle lavagne (pochi cm) dove si scrivono i menù di pranzo, multe per le scritte dei brand sugli ombrelloni estivi – chiusi -posti fuori dai locali, multe per gli addobbi, multe per l’affissione di locandine all’interno delle vetrine, multe per le insegne interne, multe per i totem interni alle proprietà ecc..ecc..

Si parla di circa 100 notifiche, consegnate a cavallo fra il mese di dicembre e gennaio. Mesi in cui queste attività cercano di recuperare il terreno perso e il fatturato di un anno. Mesi in cui la gente compra regali natalizi e approfitta dei saldi di inizio anno.
Si parla di sanzioni ricevute nonostante il tutto si sia verifico sulle rispettive proprietà private, senza alcun genere di infrazione di suolo pubblico o affissioni all’esterno delle vetrine stesse. Oggetto, pubblicità.
Si parla di sanzioni che oscillano dai 100 euro agli 800 euro. Le attività coinvolte sono piccoli artigiani, negozianti, attività di somministrazione di bevande e alimenti, agenzie viaggi ecc..
Si parla del D.Lgs. 15/11/1993 n°507, in vigore come potete intuire da 21 anni, mai applicato nella nostra cittadina. E’ la prima volta che l’Amministrazione palazzolese sanziona le attività commerciali, con tanto di controlli effettuati dai periti, sulla base di questo Decreto Legislativo. Non vi è nulla di illecito, solo poca percezione della situazione reale. La firma del Dirigente Area Finanziaria Affari Generali/Vice Segretario dott. Giuseppe Gallone certifica il tutto.
Le persone fisiche, che hanno ricevuto queste notifiche, dopo essersi recate in Comune presso l’ufficio Affissioni per chiedere chiarimenti in meriti, hanno ricevuto dagli uffici competenti una sorta di “sconto”.

Automaticamente sorgono delle domande:
– Perchè la Sinistra ha deciso di applicare questo Decreto? non erano loro i paladini dei lavoratori?
– Perchè questo decreto viene applicato nel momento più difficile dal dopoguerra?
– Perchè si multano oggetti, consegnati gratuitamente dai fornitori, per il brand di fabbricazione?
– Perchè viene applicato, evidentemente a discrezione del Comune stesso, negli unici mesi in cui una attività commerciale lavora?
– Perchè si è deciso di tassare le pubblicità interne, su proprietà privata, ai negozi?
– Perchè applicare sconti alle sanzioni? coscienza sporca? come mai non condonarle direttamente?
– Perchè nelle notifiche vi è la nota “omessa denuncia”? se in 20 anni non è mai stato applicato questo Decreto, come può essere considerata come “omessa denuncia”? di cosa se nessuno ne era a conoscenza?
– Perchè calare le contravvenzioni stradali se poi dovete recuperare i soldi dalle poche attività commerciali rimaste in vita?
– Questo è il vostro modo per rilanciare il paese? Affossare gli ultimi rimasti?

Infine: voi avete una coscienza?  Non avete vergogna ad essere l’unica amministrazione ad aver applicato, alla lettera, un Decreto che evidentemente ha come unico scopo recuperare quattrini?

Oltre a gestire male le nostre risorse -600.000 euro (non ancora finiti) per Accademia, 20.000 euro per l’aumento (non obbligatorio) per i revisori dei conti-, oltre ad aver dimezzato i controlli della Polizia Locale (Assumendo  senza alcuna denuncia un Comandante iscritto con P.I. sino a metà dicembre 2013), oltre a rattoppare le strade del centro storico in modo indecente, oltre a rilasciare dichiarazioni pubbliche contrastanti (nei 2 anni) sullo status degli edifici pubblici, ecc ecc.. oltre tutto questo avete pensato di sferrare un colpo basso alla vostra gente senza alcuna ragione, senza alcuna logica ..

Ogni cittadino può verificare la veridicità di quanto sopra scritto, recandosi in una qualsiasi attività commerciale del paese.

Massacrare le ultime attività rimaste in vita, vuol dire non avere ne buonsenso ne tanto meno la capacità di saper amministrare un paese.

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