NO al ddl Fedeli! No alla teoria GENDER nelle scuole!

imageE’ stato depositato in Senato il disegno di legge n.1680, per iniziativa della Senatrice PD Valeria Fedeli,  per l’introduzione dell’educazione di genere e della prospettiva di genere nelle scuole e nelle università. Ad annunciarlo è la stessa Senatrice Fedeli, sul sito del PD, che dichiara di voler finanziare con 200 milioni di euro un programma di rieducazione all’ideologia gender. Il fine è adottare, a scuola, misure e contenuti per «eliminare stereotipi, pregiudizi, costumi, tradizioni e altre pratiche socioculturali fondate sull’impropria “identità costretta” in ruoli già definiti dalle persone in base al sesso di appartenenza».
http://www.ilgiornale.it/news/politica/padre-madre-fratello-e-sorella-ignoti-1085647.htmlhttp://www.partitodemocratico.it/doc/273777/senato-fedeli-depositato-ddl-per-linsegnamento-delleducazione-di-genere.htm

Bisogna riaffermare il diritto di madre e padre ad educare i figli e fermare la “colonizzazione ideologica” della teoria Gender nelle scuole.

 

Il ddl della senatrice Valeria Fedeli (Pd), infatti, è volto a distruggere la famiglia NATURALE, la base della nostra società, il motore della nostra comunità. Disegno di legge in linea con il ddl Cirinnà che, equiparando i matrimoni fra coppie omosessuali, apre DI FATTO, SULLE SCIE DELLE ULTIME SENTENZE DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO, le porte alle adozioni dei bambini per le coppie gay. Anni e anni di civiltà, rischiano di essere annientati da un disegno di legge privo di ogni logica, privo di buonsenso.

Il nostro Stato vuole approvare la teoria del gender (che tradotto dall’inglese vuol dire genere). Sai cos’è?
Questa teoria sostiene, senza termini difficili ne ulteriori giri di parole, la non-esistenza di una differenza tra UOMINI E DONNE, che detto così potrebbe sembrare quasi una cosa bella e soprattutto giusta. Purtroppo non è così. L’Unione Europea ha evidenziato la necessità di insegnare la Teoria del Gender. Il ddl Fedeli si basa appunto sullo STANDARD dell’EDUCAZIONE SESSUALE, emanato dall’UE e dall’ORGANISMO MONDIALE della SANITA’ (2011). Cosa prevede un corso Gender? A seguire elenchiamo una estrapolazione (dal PDF pubblico) dello Standard sull’Educazione Sessuale emanato appunto da Unione Europea e dell’OMS:
“Da 0 a 4 anni:
-masturbazione infantile precoce
Da 4 a 6 anni:
-masturbazione
-il mio corpo appartiene a me
-la consapevolezza dei propri diritti sessuali

Da 6 a 9 anni:
-masturbazione e autostimolazione
-rapporti sessuali
-diversi metodi di contraccettivi
-scelte alternative per evitare la gravidanza
-l’abuso

Da 9 a 12 anni:
-masturbazione-eiaculazione (dimensione del pene-seno-vulva)
-utilizzo dei preservativi
-piacere, masturbazione, orgasmo
-la prima esperienza sessuale
-amore con il partner dello stesso sesso
-la sessualità come benessere e salute

Da 12 a 15 anni:
-riconoscere i segni della gravidanza;
-leggi per il consenso dei rapporti sessuali
-bambini su misura

Da 15 anni:
-diritto di aborto
-pornografia

Materiale didattico : opuscoli, giochi, video e tanto altro.”
Tu manderesti TUO FIGLIO in una scuola del genere? In Germania si è già diffusa questa ideologia. In Italia a Roma e Torino due scuole hanno iniziato questi corsi. Per esempio, a Trieste, un progetto sperimentale della Regione è iniziato in 45 asili. Il progetto vede una serie di giochi fra cui il cosiddetto “gioco del rispetto”. http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/trieste_asili_gioco_rispetto/notizie/1227364.shtml

A prescindere dalla religione, a prescindere dalla cultura, a prescindere dall’orientamento sessuale, qui c’è in gioco il futuro dei nostri bimbi, l’infanzia dei nostri figli. Ognuno deve essere libero di amare chi vuole, ma da lì a pretendere quanto scritto nei disegni di legge sopraccitati.. ne passa .. il fondamento giuridico della famiglia naturale non si basa solamente sull’aspetto sentimentale.

Proteggi chi confida in TE. Non togliamo ai nostri piccoli la loro LIBERTA’ solo perchè questi corsi, CHE RICEVONO FINANZIAMENTI PUBBLICI IMPORTANTI, sono mossi da gente che per avere più soldi è disposta a vendersi l’anima. La loro astuzia sta nel non “informarci” (di questo argomento radio, televisione ecc.. non ne parlano quasi mai) e soprattutto nell’avere sempre la scusa dell’omofobia per attaccarci. Oggi fa notizia, solo ed esclusivamente tutto ciò che è privo di valore.
Dura anche la posizione della Chiesa, da subito contraria alla teoria del Gender, sia con Papa Benedetto XVI sia con Papa Francesco.

Un bambino dev’essere educato da maschio e una bambina deve essere educata da femmina. C’è ben poco da essere omofobi, i bambini nascono con il rispettivo sesso, ma a quell’età non hanno alcuna malizia nè verso il sesso opposto nè verso lo stesso sesso.

Da Brescia partiranno 60 pullman, alla volta di Roma, per manifestare (il 20 giugno 2015) a favore della famiglia naturale e contro il ddl Fedeli. Siamo orgogliosi che la provincia bresciana abbia risposto: presente!
http://www.giornaledibrescia.it/italia-ed-estero/difendiamo-i-nostri-figli-60-pullman-in-partenza-da-brescia-1.3023706

Firma la petizione online contro ddl Fedeli:
http://www.citizengo.org/it/14837-una-sana-educazione-alla-sessualita?m=5&tcid=13310637

Un pensiero su “NO al ddl Fedeli! No alla teoria GENDER nelle scuole!”

  1. Nella malaugurata ipotesi che questo scempio si realizzi (e mi domando che significato abbia nel mondo una persona che presenta tali proposte senza trovarne alcuno) sono curioso di vedere poi come le due camere lo andranno a spiegare alle famiglie sunnite residenti, se non addirittura salafite…
    che poi tra l’altro son gran parte delle stesse famiglie che gli stanno più a cuore…

    Sempre in quella ipotesi ci si organizza poi di conseguenza:
    https://mospalazzolo.it/2014/03/26/uno-spunto-programmatico/

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