Sagre & Corti

pu_37Tutti amano divertirsi, mai nessuno pensa a chi s’impegna per farci divertire. Il nostro tessuto sociale vive grazie ai volontari, alle associazioni e ai comitati. Persone che, senza guadagnare un solo euro, si mettono a disposizione della comunità organizzando ciò che il Comune non è in grado di fare autonomamente.
Offrono quindi un servizio.

A Palazzolo gli eventi legati alle tradizioni e al divertimento hanno, da anni ormai, varcato i confini comunali. I ringraziamenti vanno a gruppi come il Comitato di San Girolamo (Festa di Mura), gli organizzatori della Festa della Madonna della Sgraffigna, all’Associazione Commercianti San Fedele, ai ragazzi di Linea Catartica, a Noi di Mura, all’Associazione Terre Ludiche, e tutte le altre.. Grazie di cuore..

Tutti ballano, cantano, si divertono, sono giorni di festa. Pochi sanno che i preparativi sono devastanti e che a smontare sono sempre gli stessi. Persone da ammirare e da apprezzare, da ringraziare. Un ringraziamento che dovrebbe, come minimo, essere trasformato in aiuto e sostegno attivo da parte della popolazione.

Nonostante ciò, la burocrazia sembra fare di tutto per ostacolare queste realtà. Arrivano nuove normative, nuovi vincoli e nuovi costi. I contributi rimangono i medesimi, gli uffici non sempre collaborano e le Fondazioni Onlus anziché cooperare chiedono canoni d’affitto ai volontari organizzatori.

Il caso che oggi intendiamo portare a conoscenza di tutti, ma proprio tutti, è quello della Festa di Mura. La Festa di rievocazione medioevale di Palazzolo s/O. Negli ultimi anni, complici i pochi cambiamenti nel format, la pioggia e la non sempre attiva partecipazione dei cittadini, la Festa sta diminuendo il suo appeal. Nonostante tutto, grazie ai molti volontari, la Festa prosegue, rendendo un servizio a tutta la comunità palazzolese e dando lustro alla nostra Città.

Le nuove normative sulla sicurezza hanno imposto interventi immediati (nota Prefettura di Brescia prot. N°9378 del 24/08/2017 e nota n°480 del 20/07/2016) a carico degli organizzatori (es. new jersey in cemento e piano di sicurezza certificato per un costo minimo di circa 1000 euro ad evento). Un’Amministrazione dovrebbe essere parte attiva non solo con il contributo economico di 6000 euro ma anche e soprattutto con idee e know-how. L’ufficio di Polizia Locale non ha supportato gli organizzatori nemmeno nella stesura del piano di sicurezza e nell’invio del materiale, abbandonando a sé stessi i volontari. (Gli altri comuni limitrofi si comportano in modo differente).

Ma il peggio arriva adesso. Il Comitato di San Girolamo è costretto a pagare un affitto, per le locande, alla Fondazione Galignani e alla Fondazione Onlus Cicogna Rampana. Incredibile ma vero. Onlus del quartiere che chiedono rispettivamente 500 euro per la locanda del Giovane (Cicogna Rampana) e 1800 euro per la locanda Catartica (Galignani, forse “ricatto”/affitto per la sede?). Praticamente dei 6000 euro di contributi dati dal Comune agli organizzatori rimangono per le spese 2700€ (1800+500+1000). I vertici delle due Fondazioni sono personaggi storici della sinistra palazzolese, ma visto e considerato che qui è una questione di buonsenso e non di politica eviteremo di toccare questo tasto.

Avremmo potuto capire una donazione, in caso di buona riuscita dell’evento, per ringraziare le Fondazioni e pagare spese effettive, ma una cifra fissa, indipendentemente da tutto, ci sembra irragionevole. Il contributo del Comune di 6000€ esce e rientra praticamente nelle Fondazioni. Ricapitolando, ai volontari organizzatori di Mura, che da qualche anno con casse registrate scontrinano tutto registrando introiti, rimangono 2700€ per fare una Festa che negli anni d’oro arrivava ad un afflusso di circa 25000 persone.

L’opinione sull’operato della Pres.ssa della Fondazione Galignani, Fiorangela Marenzi, e del Pres. della Fondazione Cicogna Rampana, Gian Andrea Rossi, la lasciamo autonomamente ai cittadini.

Manca il buonsenso, la collaborazione e soprattutto la voglia di mettersi a disposizione, in un quartiere che vive solo 3 giorni all’anno. Ognuno coltiva il proprio orticello.

Le domande sono molte ma quella più importante è questa: perché in tutti questi anni nessuno ha mai pensato di organizzare un tavolo di lavoro fra queste realtà? Per fare rete, per dialogare e confrontarsi, migliorando la situazione?

Partendo da questa domanda, con spirito di collaborazione amministrativa, ci siamo sentiti in dovere di richiedere la convocazione di una Commissione Consiliare Servizi alla Persona, apposita per queste problematiche e alla presenza dei diretti interessati.

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Questa non è una questione di colore politico, qui è solo buonsenso. Dobbiamo ascoltare i problemi e metterci tutti a disposizione. Servono soluzioni e c’è la necessità di fare rete per non disperdere il patrimonio del nostro tessuto sociale.

I MOS

1 commento su “Sagre & Corti”

  1. E’ veramente triste sapere certe cose.
    La sicurezza non può essere a carico dei cittadini e soprattutto dei tanti volontari che hanno lavorato per la riuscita della festa di Mura e di altre manifestazioni. E’ assurdo aver preteso pagamenti per locazione da parte della fondazione che vive soprattutto di contributi pubblici.
    Sulla gestione della polizia locale è meglio non parlare, l’attività prevalente, se non esclusiva è l’applicazione di sanzioni per splafonamento nel disco orario mentre l’ordine pubblico lascia a desiderare e i cittadini vivono in stato di insicurezza.

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