La storia, ricchezza interiore di ogni singolo uomo, è passato. Un passato che non può e non deve essere dimenticato..I morti non hanno colore politico e la storia è oggettiva. Bisogna imparare dagli errori/orrori del passato, per consegnare nelle mani dei nostri figli un mondo migliore.
Abbiamo deciso di descrivere 3 momenti storici differenti, attraverso 3 poesie. La poesia riesce a raggiungere l’anima tramite il significato semantico delle parole congiuntamente al suono e al ritmo che queste imprimono alle frasi.
Ines Gozzi, ventiquattro anni, laureanda in lettere, era sfollata da Modena con la famiglia a Castelnuovo Rangone. Conoscendo la lingua tedesca, trovò subito un impiego lavorativo come interprete presso il comando tedesco. In questa sua veste si prodigò quotidianamente in favore della popolazione. Sul finire del settembre 1944, i partigiani uccisero due soldati tedeschi, Ines riuscì ad evitare una spietata rappresaglia germanica, salvando la vita a numerosi ostaggi ed evitando l’incendio di molte case del paese. Da quel giorno, tutti gli abitanti di Castelnuovo Rangone le saranno grati e per tutti lei sarà la «salvatrice».
3 SETTEMBRE 1967
Smettere di pedalare, fermarsi, voltarsi, contemplando cosa si è lasciato alle spalle non è mai stato nella mia mentalità.
Ho il rigetto di quanto vedo intorno a me , la stragrande maggioranza delle persone vive di proclami, promesse, dimenticandosi di fare i fatti.
Le parole fondalmentalmente sono gratuite, si passono giorni a controbattere, insultare e millantare, con il solo risultato di perdere tempo. Poi, guardando da esterno la quotidianità, dico che, almeno un tempo, lo si faceva con stile; ora le latrine di facebook e ask forniscono pure agevoli nascondigli agli eunuchi dallo sputtanamento e iperbole facili. Continua a leggere 03/09/1967: cambiare è possibile→
Mai come oggi serpeggia lo scandalo per i privilegi e le tutele di cui gode la nostra classe politica.
Si dimentica che tali tutele in teoria sono concepite per garantire autonomia e protezione ai rappresentanti del popolo.
Allora dove sta il vero problema? Sta nel fatto che i “rappresentanti del popolo” oggi non meritano quasi mai tale qualifica e le tutele che ne conseguono.
Ma allora non c’è qualche organo di controllo che vigili sulla dignità della classe politica? Sì che c’è si chiama Elettorato. E’ l’elettore che dovrebbe evitare di votare per fanfaroni incapaci travestiti da statisti.
Dato che a Palazzolo s/O (e non solo) le rapine e i furti sono all’ordine del giorno, visto che i cittadini sono all’esasperazione e preso atto che l’Amministrazione ritiene tutto negli standard, NOI abbiamo deciso di prendere spunto dalle iniziative dei Sindaci dei paesi limitrofi, per dare piccoli suggerimenti utili a titolo preventivo.
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