E’ nostra intenzione con questo post amplificare, per quanto ci è possibile, la cassa di risonanza delle parole di dura condanna espresse dal Col. Mario Bindi, Presidente della sezione UNUCI di Brescia, nei confronti di politici, governanti e aggiungiamo noi anche oligarchi, verso i quali alcuni cittadini stanno per fortuna iniziando a manifestare segnali di concreta insofferenza.
Sentir esprimere da parte di ambienti molto vicini alle istituzioni, se non proprio istituzionali, i concetti che troverete esposti nella lettera seguente può rappresentare uno stimolo in più per chi reputa inaccettabili i meccanismi di antica sopravvivenza di un paese malato in maniera tendenzialmente terminale.
Alcune foto dell’aperitivo del 30 Novembre tenutosi per distribuire le copie cartacee del Manifesto, annunciare la nuova sede sita in Via Carvasaglio, 6 e congedare le attività svoltesi nel 2013.
I media del regime di pulcinella hanno individuato nella disperata ricerca di un simbolo anticamorra il penoso giochino di questo trimestre. Giustamente, non potendolo trovare all’interno di un parlamento, credo dalla nascita, sorretto dalla peggiore essenza della criminalità organizzata nostrana, si sono dovuti rivolgere altrove ed hanno individuato, non si sa per quale motivo, nel calciatore della nazionale Mario Balotelli la vittima del momento il quale non potendo o non riuscendo (non so) ad esprimere per esteso i concetti di cui sopra si sta limitando a un più che comprensibile “non rompetemi i c..”
Insomma chi se la sente di impersonificare sto simbolo? Va bene tutto, basta non essere un industriale di antica fama, un imprenditore affermato, un burocrate con pubblico impiego, un affarista o un banchiere. Noi come MOS ci preoccuperemo di inoltrare le candidature più valide a Rizzoli, Mediaset, SKY e compagnia bella.
Domenica 22 settembre 2013, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, l’Associazione MOS effettuerà un Gazebo al Piazzale Kennedy (adiacente alla festa dell’Oktoberfest) per le seguenti iniziative:
Promozione della raccolta firme per abrogare parte della Legge Merlin con l’obiettivo di ripristinare la legalità di una professione antica quanto il genere umano incassando con essa tutta una serie di benefici quali: far venir meno uno dei proventi storici a sostegno della criminalità organizzata, far emergere il reddito sommerso a fini fiscali, dare una valida alternativa rispetto alla strada alle operatrici ed agli operatori professionisti del sesso con la certezza anche per i clienti di un’adeguata assistenza sanitaria, assicurativa e pensionistica;
Raccolta delle idee giovanili sulla base dell’ hashtag #riprendiamociilnostrofuturo, problematiche e priorità rispetto alla comunità che li circonda;
Volantinaggio informativo sulle ideologie e le convinzioni culturali dell’Associazione sia in ambito locale che nazionale.
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