74 anni fa iniziava la guerra d’inverno.
Talvisota in finlandese, qualcosa di poco pronunciabile (e leggibile) in russo. In sintesi Finlandia contro Russia. Uno dei numerosissimi atti vergognosi e meschini della Russia sovietica, che poi ha usufruito della benevola carezza che la storia riserva ai vincitori. Durante la guerra fredda la Russia è stata, in quegli anfratti poco illuminati dai Mass Media e dagli storiografi, una brutta copia degli USA, qui lo fu della Germania nazista.
Nel solco di una consolidata tradizione politica il Sindaco Gabriele Zanni, vistosi scoperto (su questo e su altri temi), ha deciso di tentare di confondere le acque con gli attacchi personali. Egli inoltre continua a rilasciare dichiarazioni molto opinabili in merito alla sicurezza palazzolese, anch’esse volte a deviare il vero focus del discorso.
Ci teniamo a rassicurarlo ricordandogli che noi siamo una Associazione totalmente indipendente e che, purtroppo per molti, continueremo ad esserlo. Le considerazioni sulle tematiche locali, nascono dagli atti pubblicati sull’albo pretorio, o ottenuti con richiesta d’accesso agli atti.
Il Sindaco non deve rispondere a noi, ma ai cittadini, e ha il DOVERE di farlo con chiarezza e semplicità, senza nascondersi dietro cortine fumogene e affermazioni pretestuose.
Recuperate il senno della sinistra palazzolese, perché le logiche dei colori politici, stanno danneggiando anche il buonsenso degli onesti. Iniziamo con “l’elogiare” quanto di buono fatto da questa Amministrazione, dall’acqua potabile nelle scuole (eliminando bottiglie), all’organizzazione della Mostra di M. Pedrali sino all’operazione recupero cibo per i disagiati. Punto e stop. Premessa doverosa dato il grado di permalosità che regna fra i nostri amministratori.
Ora l’articolo vero, condito di dettagli in modo tale che ognuno possa verificare autonomamente la veridicità dello scritto..
Cottur è uno degli eroi italiani dimenticati. Giordano Cottur (Trieste, 24 maggio 1914– Trieste, 8 marzo 2006) è stato un ciclista su strada e dirigente sportivo italiano. Professionista dal 1938 al 1950, conta la vittoria di cinque tappe al Giro d’Italia.
Il dramma non è averlo dimenticato, ma dare per scontato quanto invece certe persone, come lui, hanno dovuto conquistare, rischiando la vita… fatti, diritti che ora ci risultano ovvi e, quindi, inopinatamente considerati di poco valore. Era il 1946. Non 1000 anni fa, ma solo 67…
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