Un dovere s’impone ai palazzolesi che frequentano il cimitero di Viale Rimembranza.
“Lettera ai concittadini”
Caro concittadino/a,
nel pensiero e nel ricordo del centenario della immane tragedia che fu la Quarta Guerra d’Indipendenza Nazionale, comunemente chiamata pure Prima Guerra Mondiale, ti preghiamo, quando entri nel camposanto (a noi piace nominarlo ancora così), con l’intento, caro a noi tutti, di onorare la memoria dei nostri parenti scomparsi, di volgere uno sguardo attento verso sinistra, appena dopo l’entrata centrale.
Le elezioni regionali in Veneto del 2015 assomigliano dannatamente alle elezioni regionali in Sicilia del 2012. Logicamente non mi riferisco all’esito finale ma bensì alla strategia con cui il candidato del centro destra si appresta a schierarsi al cancellino di partenza.
Oggi vogliamo raccontarvi come funziona il sistema dei buoni comunali e dei soldi pubblici in generale, nel campo dei Servizi Sociali, a Palazzolo.
Il disagio economico, dovuto alla crisi, aumenta di giorno in giorno all’interno di ogni famiglia. In questo articolo non si intende sviluppare una guerra fra poveri, ma bensì si vuole evidenziare la differenza fra i servizi che ricevono i contribuenti e quelli che ricevono i non contribuenti. Cercheremo di evidenziare il cambiamento, sviluppatosi negli ultimi 2 anni con l’Amministrazione di sinistra, sulla distribuzione degli aiuti pubblici.
Nonostante l’omertà più assoluta sia calata su questo argomento, si registrano da altre parti nuovi dettagli che fanno scopa con quanto si è dedotto dai fatti esposti nell’articolo citato.
I MOS nonostante i silenzi non si sono arresi e stanno portando avanti la questione nelle sedi più opportune per ottenere l’attenzione che meritano sotto forma di chiarimenti e delucidazioni.
Stuzzicati dalla pomposa comunicazione apparsa su quipalazzolo in data 19/12/2014 e relativa ai lavori in corso nelle scuole di Palazzolo s/O, sulle quali per inciso ci complimentiamo in quanto profondamente d’accordo coi motivi ispiratori, abbiamo fatto qualche ricerca per capire come si ponessero i dati snocciolati dall’Amministrazione Comunale se confrontati con quelli messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca relativamente al tanto acclamato Piano di Edilizia Scolastica di cui sicuramente per ora ne ricalca lo stile comunicativo.
Come noto (forse) il Governo Renzi per il biennio 2014-15
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