Facendo seguito a quanto richiesto tramite missiva a tutti i sindaci della Regione Lombardia dall’Assessore al Territorio Viviana Beccalossi, l’Associazione attraverso i propri rappresentanti sta in queste ore protocollando presso gli uffici preposti del comune di Palazzolo s/O la seguente richiesta ufficiale di accesso agli atti:
A Palazzolo se non sei in linea con il pensiero unico della Giunta Zanni, non ti è permesso fare nulla. Vige la democratura rossa.
L’Associazione MOS, come già fatto a fine 2013 per l’articolo https://mospalazzolo.it/2013/11/18/dati-sulla-sicurezza-il-crollo-della-sinistra-palazzolese/, ha richiesto tramite prot. i dati della Polizia Locale. Alleghiamo, la nostra richiesta con la risposta di diniego del Segretario Comunale dott. Gaetano Malivindi e a seguire una nostra durissima replica ad una preoccupante incongruenza tecnica.
Più di un dubbio ci attanaglia: perchè questi dati sono stati improvvisamente secretati (sempre che lo siano)? forse per la paura di mostrare un operato dettato da una linea politica non all’altezza? non in linea con le richieste dei palazzolesi? forse per la paura di fare l’ennesima figura barbina e da bugiardi sulla stampa? forse perchè come detto durante il 1° Consiglio Comunale per l’Amministrazione Zanni, la sicurezza è solo al settimo posto delle priorità?
Di cosa deve occuparsi una Amministrazione comunale? È una domanda che, in teoria, qualsiasi cittadino dovrebbe porsi, così da valutare se i soldi che vengono presi dalle sue tasche, con sempre più salate tasse, vengano utilizzati nel modo corretto. Prima di porsi questa domanda è necessario però capire che cosa è oggi una città e vedremo che è solo in parte ciò che era fino a pochi decenni orsono.
Un tempo le città, piccole e grandi, erano anche delle autentiche comunità, la cui sopravvivenza ed efficienza erano garantite da due fattori fondamentali: il forte senso di appartenenza degli abitanti e la loro scarsa mobilità, quest’ultima intesa sia nel senso di propensione al lavoro e ai consumi al di fuori del territorio comunale sia di propensione ad abbandonare il comune per trasferirsi in altre località. Inoltre un trend demografico in continua ascesa contribuiva a garantire la sostanziale assenza di sacche di abbandono e degrado territoriale.
Con la presente siamo a comunicarvi la presa di posizione della nostra Associazione nei confronti dell’operazione di accoglienza clandestini all’interno dell’immobile Ca del Cà di Palazzolo s/O.
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