Nonostante l’omertà più assoluta sia calata su questo argomento, si registrano da altre parti nuovi dettagli che fanno scopa con quanto si è dedotto dai fatti esposti nell’articolo citato.
I MOS nonostante i silenzi non si sono arresi e stanno portando avanti la questione nelle sedi più opportune per ottenere l’attenzione che meritano sotto forma di chiarimenti e delucidazioni.
Stuzzicati dalla pomposa comunicazione apparsa su quipalazzolo in data 19/12/2014 e relativa ai lavori in corso nelle scuole di Palazzolo s/O, sulle quali per inciso ci complimentiamo in quanto profondamente d’accordo coi motivi ispiratori, abbiamo fatto qualche ricerca per capire come si ponessero i dati snocciolati dall’Amministrazione Comunale se confrontati con quelli messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca relativamente al tanto acclamato Piano di Edilizia Scolastica di cui sicuramente per ora ne ricalca lo stile comunicativo.
Come noto (forse) il Governo Renzi per il biennio 2014-15
Stuzzicati dalla pomposa comunicazione apparsa su quipalazzolo in data 19/12/2014 e relativa ai lavori in corso nelle scuole di Palazzolo s/O, sulle quali per inciso ci complimentiamo in quanto profondamente d’accordo coi motivi ispiratori, abbiamo fatto qualche ricerca per capire come si ponessero i dati snocciolati dall’Amministrazione Comunale se confrontati con quelli messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca relativamente al tanto acclamato Piano di Edilizia Scolastica di cui sicuramente per ora ne ricalca lo stile comunicativo.
Con la presente siamo a comunicarvi la presa di posizione della nostra Associazione nei confronti dell’operazione di accoglienza clandestini all’interno dell’immobile Ca del Cà di Palazzolo s/O.
In opposizione alla corsa verso Ovest fatta dai colonizzatori europei nelle Americhe, secoli dopo la scoperta di quella terra che Colombo credeva fosse l’India, è giunto da tempo il momento per noi abitanti compresi tra l’Adda e l’Adriatico di volgere lo sguardo ad Est per rinnovare speranze ed ideali di civiltà sommersi dalla negligenza, dalla precarietà e dalla cecità che i rappresentanti degli Stati Occidentali facente parti la NATO evidenziano giorno dopo giorno nell’ingaggio delle diverse crisi a nome Eurozona, ISIS, Crimea, Ucraina ed Ebola e all’interno delle quali l’Italia non è in grado di recitare altro ruolo se non quello di un suppellettile peraltro di dubbio valore assoluto.
Crollato assieme al muro di Berlino, il dualismo progressista, base delle ultime conquiste sociali e sindacali del Secondo Dopoguerra, ha lasciato via libera Continua a leggere Con lo sguardo ad Est→
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