TU CHE PASSI DI FRETTA ASSORTO NEI TUOI PENSIERI, RALLENTA IL PASSO E RIFLETTI SULLA TRAGEDIA DEI NOSTRI FRATELLI
GIULIANO-ISTRIANO-DALMATI CHE PAGARONO CON LA VITA LA SOLA COLPA DI ESSERE ITALIANI IN TERRA ITALIANA.
A SIMBOLO DI QUESTI MARTIRI ASSURGE LA FIGURA DI NORMA COSSETTO, STRAZIATA NELLE CARNI E NELLA DIGNITA’ DI DONNA E FIGLIA D’ITALIA A TESTIMONIANZA DELLA BARBARIE DELLE DIVISIONI IDEOLOGICHE E DELLA GUERRA.
2 miliardi di euro del “Programma Attrattori Culturali 2007-2013”, destinati a migliorare l’offerta culturale nelle Regioni del Sud, non sono stati spesi e dovranno essere restituiti a Bruxelles. A questi si aggiungono gli 1,5 miliardi di fine 2011. Uno spreco, proprio mentre il nostro patrimonio cade a pezzi. Riflettiamo sulla classe politica che ci amministra…
Condividiamo una serie di link nei quali vengono impietosamente svelati i numeri del Governo Monti per trarne un bilancio, cosa non ancora fatta dal Ministero della Propaganda di Stato.
Più in generale essi vanno raffrontati alla ben riuscita campagna mediatica in atto a partire dall’imposizione antidemocratica di quel Premier la quale sta riuscendo a convincere una quantità sempre più elevata di cittadini che un semplice indicatore di performance borsistico quale lo spread possa celare tutti i segreti della salute del malconcio stato italiano.
La nostra società sta attraversando uno dei momenti più complicati della sua storia. La spesa pubblica è troppo elevata e il sistema è al collasso, le uscite sono maggiori delle entrate a causa di una amministrazione deficitaria e di una classe politica mediocre e pressapochista.
Le misure di austerity mettono i cittadini con le spalle al muro, le tasse aumentano e i servizi diminuiscono. Gli stipendi sono i medesimi dai tempi in cui Ford scoprì la catena di montaggio e la pressione fiscale sulle imprese, oggi, tocca quota 68% (la più alta d’Europa).
E’ piacevole lo stupore generato dallo scoprire che esiste ancora qualcuno nel business nostrano in grado di inviare messaggi controcorrente in un ambiente poi come quello dell’immagine e della moda dove possono essere grossi i guai da affrontare quando le campagne di marketing non remano secondo la direzione che la mercificazione del pensiero vorrebbe obbligare a seguire, spesso con risultati eccezionali.
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