In opposizione alla corsa verso Ovest fatta dai colonizzatori europei nelle Americhe, secoli dopo la scoperta di quella terra che Colombo credeva fosse l’India, è giunto da tempo il momento per noi abitanti compresi tra l’Adda e l’Adriatico di volgere lo sguardo ad Est per rinnovare speranze ed ideali di civiltà sommersi dalla negligenza, dalla precarietà e dalla cecità che i rappresentanti degli Stati Occidentali facente parti la NATO evidenziano giorno dopo giorno nell’ingaggio delle diverse crisi a nome Eurozona, ISIS, Crimea, Ucraina ed Ebola e all’interno delle quali l’Italia non è in grado di recitare altro ruolo se non quello di un suppellettile peraltro di dubbio valore assoluto.
Crollato assieme al muro di Berlino, il dualismo progressista, base delle ultime conquiste sociali e sindacali del Secondo Dopoguerra, ha lasciato via libera Continua a leggere Con lo sguardo ad Est→
Oliver Cromwell (Huntingdon, 25 aprile 1599 – Londra, 3 settembre 1658) è stato un condottiero e politico inglese. Dopo essere stato alla testa delle forze che abbatterono temporaneamente la monarchia inglese, instaurando la Repubblica del Commonwealth of England, governò Inghilterra, Scozia e Irlanda con il titolo di Lord Protettore, dal 16 dicembre 1653 fino alla morte.
Data la situazione attuale, sia nazionale che internazionale, abbiamo deciso di pubblicare il testo integrale dell’intervento per lo scioglimento del parlamento inglese, che Oliver Cromwell fece il 20 aprile 1653.
74 anni fa iniziava la guerra d’inverno.
Talvisota in finlandese, qualcosa di poco pronunciabile (e leggibile) in russo. In sintesi Finlandia contro Russia. Uno dei numerosissimi atti vergognosi e meschini della Russia sovietica, che poi ha usufruito della benevola carezza che la storia riserva ai vincitori. Durante la guerra fredda la Russia è stata, in quegli anfratti poco illuminati dai Mass Media e dagli storiografi, una brutta copia degli USA, qui lo fu della Germania nazista.
Cottur è uno degli eroi italiani dimenticati. Giordano Cottur (Trieste, 24 maggio 1914– Trieste, 8 marzo 2006) è stato un ciclista su strada e dirigente sportivo italiano. Professionista dal 1938 al 1950, conta la vittoria di cinque tappe al Giro d’Italia.
Il dramma non è averlo dimenticato, ma dare per scontato quanto invece certe persone, come lui, hanno dovuto conquistare, rischiando la vita… fatti, diritti che ora ci risultano ovvi e, quindi, inopinatamente considerati di poco valore. Era il 1946. Non 1000 anni fa, ma solo 67…
Quella che doveva essere una tragedia mondiale, si è trasformata nella classica soap-opera italiana, dove il perbenismo regna sulla logica e dove l’ipocrisia sconfigge ogni senso di razionale ragione.
Un film già visto, e haimè dal copione scontato, è stato recentemente girato sul nostro territorio.
Un film che vede protagonisti da una parte centinaia di “disperati” in cerca dell’ El Dorado, e dall’altra un gruppo di Stati che cercano di unirsi sotto la bandiera stellata a fondo blu, in un contenitore forato, rappresentato da politici falsi, imbroglioni, mistificatori che associano il valore umano a semplici, inespressivi e riduttivi numeri.
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